
Le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi ritengono che Sutrio sia il più antico comune della Carnia. Il territorio del comune risulta compreso tra i 494 e i 1.970 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva pari a 1.476 metri, caratterizza fortemente il paesaggio e le peculiarità floristiche e vegetazionali del territorio comunale. A circa 18 km. dal confine con l’Austria, spesso il nome di Sutrio viene associato al Monte Zoncolan, uno dei poli sciistici più attrezzati della Regione Friuli Venezia Giulia, ma anche e soprattutto alla maestria dei suoi “marangones” nella lavorazione del legno che a tutti gli effetti connotano Sutrio come Centro regionale del mobile. Il paese si presenta oggi con un centro storico ben recuperato, con strette vie lastricate e con tipiche e antiche case in pietra restituite alla loro originaria bellezza da restauri conservativi e caratterizzate da loggiati, portoni e balconate in pietra o legno; la ricostruzione post terremoto non ha prodotto danni e anomalie deturpanti l’assetto architettonico e urbanistico originario. Alcuni edifici di culto completano l’armonia e il paesaggio urbano delle tre frazioni comunali (Sutrio, Priola e Nojaris).
DA SCOPRIRE
Oltre al caratteristico centro storico, a Sutrio spicca la presenza e l’importanza delle sue chiese. - La parrocchiale di Ognissanti, un edificio di grandi dimensioni, semplice ed armonico, costruito a partire dal 1806 dall'architetto Francesco Schiavi da Tolmezzo, che custodisce alcuni altari lignei e pregevolmente intagliati e decorazioni del pittore Giovanni Moro (1925) al quale si debbono anche le composizioni a fresco (o meglio tempere su muro) nella navata e nel presbiterio. - La Chiesa comparrocchiale di S. Ulderico, costruita tra il 1750 ed il 1760 dall’architetto tolmezzino Domenico Schiavi considerata una delle più belle costruzioni settecentesche della Carnia. - La Chiesa di S. Nicolò che ospita un altare maggiore, ligneo, del cadorino Eugenio Manzani (ca. 1720). Si trova nella frazione di Nojaris così come la Chiesetta di S. Orsola, forse opera di bottega slava del XVIII secolo, anch’essa con un altare ligneo e con lacerti di affreschi trecenteschi ha ospitato il Presepe di Teno quando ha avuto avvio la manifestazione “4 chiese 4 presepi” (oggi -Borghi e Presepi). Sutrio non è solo un suggestivo paese di montagna, ma anche un antico borgo artigiano famoso per la lavorazione del legno. - Passeggiando per le vie del paese si apprezzano le sculture in legno, disseminate nei luoghi più diversi, si scoprono le numerose botteghe artigiane, e a seconda delle stagioni si può partecipare alle attività di formazione e sensibilizzazione verso la cultura del legno. - Il presepe di Teno è una delle massime espressioni della lavorazione artistica del legno, a Sutrio. Un’opera di enorme capacità artistica e vero museo etnografico creata da Gaudenzio Straulino nel corso di tutta la sua vita lavorativa, che rappresenta in modo sapiente e minuzioso tutte le attività lavorative del paese in modo animato.
LE TIPICITA’
Lavorazione del legno Oltre all’artigianato artistico delle piccole botteghe all’interno del paese gli artigiani sutriesi vantano una produzione di mobili di grande qualità, di semilavorati, e una grande specializzazione nell’arredamento su misura. Questa antica e nobile tradizione è ormai dotata di fama a livello nazionale e internazionale. I prodotti tipici della Carnia Per chi ama i cibi genuini, la Carnia così come Sutrio è tutta da scoprire: formaggi di malga, burro e ricotte, funghi freschi, biscotti secchi, saporitissimi salami e insaccati, e ancora miele e marmellata d’ogni tipo, sciroppi di frutta, ortaggi, frutti di bosco, e grappe aromatizzate, erbe spontanee. Con il formaggio di malga o salto, si fa anche uno dei piatti carnici più tipici: il frico, tortino di formaggio fuso, cucinato da solo o con patate, cipolle, erbe ed altre verdure. I formaggi carnici si trovano in vendita direttamente dai produttori nei caseifici locali e durante l’estate nelle malghe.
COME RAGGIUNGERCI
In auto: Da Venezia-Trieste: Autostrada Venezia-Trieste. Proseguire sulla A23 per Udine-Tarvisio e uscire al casello di Carnia-Tolmezzo. Proseguire per la strada provinciale SS52 fino a Sutrio.
Da Tarvisio: Autostrada Udine-Tarvisio uscita Carnia-Tolmezzo, proseguire per la strada provinciale SS52 fino a Sutrio.
Dal Veneto: Due sono le principali vie d’acceso dal veneto. La prima dal Cadore, attraverso Sappada; la seconda dal passo della Mauria, attraverso la SS51B per chi proviene da Belluno o Cortina.
In Bus: Autobus di linea SAF: linea autostradale Udine-Tolmezzo, coincidenza a Tolmezzo per Sutrio.
In Treno: Da tutte le direttrici italiane fino alla stazione ferroviaria di Udine o di Carnia. Da Carnia Autobus di linea per Tolmezzo e coincidenza per Sutrio. Da Udine, coincidenza con autobus di linea (via diretta autostrada ) fino a Tolmezzo e poi coincidenza a Tolmezzo per Sutrio.
In Aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Trieste - Ronchi dei Legionari (125 Km da Sutrio) e di Venezia - Marco Polo (225 km da Sutrio).